Boccetta di Aceto Balsamico

Quanto costa l’Aceto Balsamico

La notizia risale al 2007 e ci aiuta a capire quanto sia prezioso, e costoso, l’Aceto Balsamico di Modena. In quell’anno, venne battuta all’asta da cento centilitri per la somma di 1.800 euro.

Come dire, 18 mila euro al litro. Sarà per questo motivo che l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è noto anche come “oro nero”? Pare proprio di sì, soprattutto perché, record a parte, il Balsamico di Modena è il prodotto alimentare italiano trasformato dall’uomo più caro. Non ha rivali, insomma, e non è cosa per tutti – né da tutti i giorni.

Il prezzo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP dipende dal suo invecchiamento e dal livello di densità del liquido: più questi due parametri saranno elevati e più il prezzo leviterà. Possiamo distinguere il Balsamico DOP in due qualità: l’affinato, ossia l’aceto invecchiato almeno dodici anni; e l’extravecchio, con un’età mai inferiore ai 25 anni.

Qualche prezzo? Una bottiglietta da 250 millilitri di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP invecchiato 25 anni supera i 100 euro. In questo caso, si tratta di un prodotto da usare con molta parsimonia. Il suo sapore è intenso e non si sposa con qualunque piatto. L’aceto balsamico più pregiato non è in vendita ovunque. Se vuoi acquistare una boccetta di quello pregiato, meglio scegliere un negozio specializzato, per esempio un’enoteca. Anche con l’aiuto di qualche esperto, saprai cosa stai acquistando, imparerai ad apprezzarne la qualità e a capire che gli aceti, anche se si chiamano tutti Aceto Balsamico di Modena, non sono tutti uguali.

Se non interessa il prodotto pregiato, ma vuoi solo dare più sapore ai tuoi piatti, soprattutto a quelli freddi, puoi orientarti verso un Aceto Balsamico di Modena IGP. Per il prodotto IGP i costi scendono: puoi acquistare una bottiglietta di Balsamico IGP da 250 millimetri in un qualunque supermercato per una decina di euro o poco più. A differenza di quanto accade per la DOP, il processo di produzione dell’IGP non prevede il passaggio da bariletti di legno diversi; l’Aceto Balsamico di Modena IGP riposa sempre nello stesso barile; se l’invecchiamento supera i 36 mesi, il prodotto potrà fregiarsi della dicitura “Invecchiato” – il disciplinare di produzione non ammette nessun’altra indicazione.